«Ventimiglia città aperta»: un corteo oltre i confini (G. Proglio sul Manifesto)

Migranti. Sfilano in diecimila contro il razzismo di Stato: in piazza, centri sociali, Non una di meno, volontari e delegazioni da Francia e Spagna

«Ventimiglia città aperta»: dietro a questo striscione hanno sfilato, ieri, oltre diecimila persone. Centri sociali, «Non una di meno», anarchici, associazioni, la comunità di San Benedetto al Porto, gruppi di volontariato sono arrivati da ogni parte d’Italia, dalla Francia e della Spagna, per chiedere la libertà di movimento per tutte e tutti, per denunciare le violenze dell’Europa nella gestione dei confini interni ed esterni, per dare una risposta diretta alla xenofobia e ai razzismi. Ma la manifestazione di ieri, non è stato solo questo.
In piazza si è passati dall’importanza di resistere, all’esigenza di trovare e concretizzare un nuovo protagonismo congiunto di soggettività diverse, di inaugurare nuovi percorsi di lotta.
Il corteo è partito intorno alle 16 da Via Tenda. Qui, circa tre mesi fa, il sindaco Ioculano ha sgomberato il campo informale sotto il cavalcavia dell’autostrada, ultimo atto di una serie di ordinanze contro i migranti. Qui, nel parcheggio davanti al cimitero, ogni sera Kesha Niya e «Un jeste pour tous» distribuiscono cibi ai migranti in transito. Qui, tra il 2016 e il 2017 c’è stata l’importante esperienza di autogestione all’interno della chiesa delle Gianchette.
A un centinaio di metri di distanza, superata la ferrovia, c’è lo spazio Eufemia gestito dai volontari del Progetto 20k. Chi tenta il passaggio della frontiera può trovare, tra le mura dell’infopoint, informazioni e supporto legale, ma anche vestiti, una connessione internet per poter parlare con i parenti e la ricarica dei cellulari.
Giacomo Mattiello, di Progetto 20k, commenta così la manifestazione: «Abbiamo costruito una piattaforma trasversale che riunisse soggetti internazionali, che facesse emergere le contraddizioni del territorio. Siamo qui per denunciare le politiche migratorie italiane e francesi, come quella di Ioculano sul dare cibi ai migranti».
«Per noi – ha continuato Mattiello – la frontiera non è solamente una linea concreta, materiale, ma è qualcosa anche di immateriale che i migranti si portano addosso, in Italia e in Europa».
Partire da Via Tenda, dunque, ha avuto il significato simbolico di unire diverse soggettività operanti contro il dispositivo di confine. Hanno partecipato al corteo spezzoni di «Non una di meno» provenienti da diverse città italiane (Genova, Milano, Bologna).
La presenza del movimento è indice di consapevolezza politica: quello che vediamo quotidianamente nel Mediterraneo non riguarda solo i migranti, ma anche le rivendicazioni e le pratiche di libertà delle donne. Il collettivo di Genova, che gestisce una giornata dedicata alle donne all’interno di Eufemia, ha spiegato così la partecipazione al corteo: «Noi crediamo che ogni persona debba essere libera di autodeterminare le sue scelte, e quindi di muoversi liberamente. Per questo chiediamo il permesso di soggiorno europeo».
Nella costruzione del corteo è stato importantissimo il ruolo del centro sociale La talpa e l’orologio, di Imperia, che così ha commentato la manifestazione: «È stata una grandissima giornata per il territorio. In questi anni la città di Ventimiglia e il ponente ligure hanno manifestato sempre grande solidarietà. Oggi è stata la giornata dell’orgoglio dei solidali e la continuazione di un percorso di lotta contro le frontiere».
Molte le voci di chi, da anni, lavora su migrazioni e confini. Giorgio Passerone, dell’Associazione Nuovelle Jungle, ha ricordato come, proprio dal piazzale di partenza della manifestazione, alcuni mesi fa, è partita una carovana che ha collegato Ventimiglia a Calais.
«Durante quell’esperienza abbiamo deciso di partecipare al corteo di Ventimiglia. Oggi ci sono manifestazioni di sostegno ad Amburgo, Parigi, Calais». Sandro Mezzadra, docente dell’Università di Bologna che da anni si occupa di confini, ha commentato: «Ventimiglia come città di confine è marginale, è appartata, è anche difficile da raggiungere. Ma è sui confini, è sui margini che si giocano le partite decisive per il futuro degli spazi che abitiamo, siano essi spazi nazionali, continentali come l’Europa, sia spazi metropolitani, come le nostre città».
«Intorno alla proposta del Progetto 20k – ha continuato Mezzadra – si è aggregata una coalizione di forze estremamente variegata. È una manifestazione importante per Ventimiglia perché interviene su una giuntura fondamentale tra i confini interni ed esterni dell’Unione Europea. “Interni” in senso formale, ossia il confine tra Francia e Italia che da mesi viene riportato a una condizione pre-Shengen, fatto che riguarda tutti, non solo i migranti».
«Esterni – conclude Mezzadra – nel senso della forza incomprimibile e il sentimento di libertà che muove centinaia di migliaia di donne e di uomini».
Dunque, una manifestazione che continua le lotte degli anni passati, non solo contro i confini e per la libertà di movimento; un appuntamento importante, forse fondamentale, per ripensare e costruire, dal basso e insieme, il futuro degli spazi in Europa e nel Mediterraneo.

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S/Murare aderisce alla mobilitazione “European solidarity”

Solidarietà europea: il 28 giugno tutti i Governi facciano la propria parte per l’accoglienza!

Bari, Piazza Prefettura, 27 giugno 2018, ore 18,30

http://europeansolidarity.eu/it/

Newsletter di Escapes 7/2018

V conferenza Escapes 2018

RAGION DI STATO, RAGIONI UMANITARIE
Genealogie e prospettive del sistema d’asilo

Milano, Università degli Studi, 28 e 29 Giugno 2018

E’ disponibile il programma completo!

Giovedì 28 giugno

Mattino:

Saluti istituzionali:
Prof. Luca Maria Bianchi (Direttore Dipartimento di Filosofia “Pietro Martinetti”)
Prof. Antonio Maria Chiesi (Direttore Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche)

Key note speaker: Jane Freedman, Université Paris 8
Discussant: Tatjana Sekulić, Università di Milano Bicocca
Presiede: Elena Fontanari (Università degli Studi di Milano)

Pomeriggio:

• Sezione I Titolari di protezione internazionale, umanitaria e “diniegati”:
quali forme di inclusione e esclusione nel lungo periodo?

• Sezione II Genere, generazioni, diritti

• Sezione III Mobilità, controllo, e confini interni

• Sezione IV Tra Libia, Niger e Afriche subsahariane

Sera:

presso “Rob de Matt” in Via Enrico Annibale Butti, 18

Aperitivo sociale e conversazione con Giulio Piscitelli, fotografo, autore del libro HARRAGA. In viaggio bruciando le frontiere (Contrasto, 2017), ne discutono: Luca Ciabarri e Barbara Pinelli

Venerdì 29 giugno

Mattino:

Who governs? Processi decisionali e ruolo degli esperti nelle politiche migratorie
Tavola rotonda con:

• Maurizio Ambrosini, Università degli Studi di Milano

• Jean-Pierre Cassarino, Istituto di Ricerca sul Maghreb Contemporaneo (IRMC, Tunisi)

• Iside Gjergji, Università degli Studi di Venezia

• Raffaella Greco Tonegutti, Migration and Mobility Policy Officer della Commissione Europea

• Gianfranco Schiavone, ASGI – EuropAsilo

Pomeriggio:

• Sezione I Titolari di protezione internazionale, umanitaria e “diniegati”:
quali forme di inclusione e esclusione nel lungo periodo?

• Sezione II Genere, generazioni, diritti

• Sezione III Mobilità, controllo, e confini interni

• Sezione IV Tra Libia, Niger e Afriche subsahariane

Per partecipare è necessario registrarsi entro il 25 giugno utilizzando il modulo online. Non è previsto l’invio di e-mail di conferma. Come sempre, l’iscrizione è gratuita.

Tutte le informazioni pratiche
Pagina di #escapes2018

Segnalazioni

Dispersing their Lives

Refugees Kept On the Move between Italy and Germany

Un articolo di Elena Fontanari per Border Criminologies

Aquarius

Il caso Aquarius e l’universalità dei diritti umani sotto attacco
Un articolo di Maurizio Ambrosini per Aggiornamenti sociali

Sul caso del divieto di accesso ai porti della nave Aquarius. Alcuni chiarimenti di diritto internazionale
Un articolo di Beatrice Gornati per Borderline Sicilia

Mondi Migranti 1/2018

E’ uscito il fascicolo 1/2018 di Mondi Migranti: “Uno sguardo sull’Italia multietnica. Dieci Anni di Mondi Migranti” a cura di Maurizio Ambrosini

Info dal Centro studi Medì

Agenda

Atlas of Transitions Biennale

Bologna, fino al 24 giugno
Atlas of Transitions Biennale prende il via a Bologna con le dieci giornate di  Right to the City | Diritto alla Città. Esperienze comuni tra residenti italiani e stranieri, migranti, richiedenti asilo, rifugiati politici compongono un programma di eventi in cui si sperimentano l’incontro, la relazione, le forme della partecipazione in un orizzonte inclusivo, collettivo, festoso

Partecipano anche Sandro Mezzadra e Pierluigi Musarò

Vai al programma

Giornata mondiale della persona rifugiata

Un po’ di appuntamenti sono nella ritrovata agendona di Escapes

Inoltre…

20 giugno
VI Report sull’accoglienza in Brianza a Monza, partecipa Emanuela Dal Zotto
LA TERRA BUONA a Torino
Trasversalità metodologiche a Bologna, partecipa anche Pierluigi Musarò

21 giugno
Inizia Migration as a Global Challenge a Gottinga
Inizia l’ASPP conference 2018 a Roma, partecipa anche Valeria Ottonelli
Home against home a Trento (seminario HOMInG)
Sea Sorrow – il dolore del mare a Milano

22 giugno
Migrations afghanes a Parigi

24 giugno
Ultimo giorno del SUQ Festival a Genova

29 giugno
Human Criminology a Milano, partecipa Maurizio Ambrosini
Ritratti di una vita da minore straniero non accompagnato Ultimo giorno della mostra a Bologna

30 giugno
SUQ Festival a Ventimiglia
Dar voce a chi si vuol fare tacere a Milano con il Naga

Scadenze iscrizioni a formazioni:

20 giugno
Summer shool Rethinking the culture of tolerance di Milano
25 giugno
Summer school La protezione internazionale: dall’accoglienza integrata ai processi di autonomia a Ravenna
Summer school Labour Integration of Migrants and Refugees a Bologna
10 luglio
Migliora (iscrizione ai primi tre moduli tematici)
25 luglio
Corso per operatori L’approccio transculturale alla persona a Milano
26 luglio
Scuola estiva SIS Violenza contro le donne e violenza di genere a Firenze

Giornate di studio “La protezione internazionale ed umanitaria: aspetti processuali e sostanziali”

Evento promosso da
Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Scuola Superiore della Magistratura

Giornate di studio

La protezione internazionale ed umanitaria: 

aspetti processuali e sostanziali”

Venerdì 18 maggio 2018, h. 15,00/18,30

Biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari

La protezione umanitaria tra obblighi costituzionali e normativa internazionale

Saluti – Avv. Giovanni Stefanì, Presidente del COA di Bari

Modera – Avv. Serena Triggiani, Vice Presidente del COA di Bari

Introduzione – Dott.ssa Maria Mitola, Corte di Appello di Bari

Relazioni

Protezione umanitaria e Commissioni territoriali: lo stato dell’arte – Dott.ssa Maria Filomena Dabbicco, Presidente Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Bari

Protezione umanitaria e principio di non refoulement – Dott.ssa Patrizia Papa, Corte di Appello di Bari

La protezione umanitaria nel sistema giuridico italiano – Avv. Nazzarena Zorzella, A.S.G.I.

L’ascolto del richiedente asilo ed il sistema di accoglienza – Dott.ssa Erminia Sabrina Rizzi, A.S.G.I.

Dibattito

Sabato 19 maggio 2018, h. 9,30/13,00

Sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari

Il processo volto al riconoscimento della protezione internazionale

Modera ed introduce – Avv. Marina Angiuli, A.S.G.I.

Relazioni

Il nuovo rito in base alla L. 46/2017: problematiche interpretative ed applicative – Avv. Dario Belluccio, A.S.G.I.

I primi orientamenti giurisprudenziali – Dott. Salvatore Casciaro, Tribunale di Bari

I profili di compatibilità costituzionale del nuovo rito – Avv. Antonello Ciervo, A.S.G.I.

Il patrocinio a spese dello Stato: profili normativi e deontologici – Avv. Serena Triggiani, Vice Presidente COA di Bari

Dibattito

Il COA di Bari riconoscerà 8 crediti formativi agli Avvocati partecipanti