S/Murare aderisce alla mobilitazione “European solidarity”

Solidarietà europea: il 28 giugno tutti i Governi facciano la propria parte per l’accoglienza!

Bari, Piazza Prefettura, 27 giugno 2018, ore 18,30

http://europeansolidarity.eu/it/

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“La rivoluzione algerina e la liberazione dell’Africa. Scritti politici” di Frantz Fanon – presentazione a Bari

Lunedì 26 febbraio  si terrà la presentazione del libro “La rivoluzione algerina e la liberazione dell’Africa. Scritti politici (1957-1960)” di Frantz Fanon  (Ombre corte) presso la libreria/caffè Prinz Zaum (h. 18:30, via Cardassi 93, Bari)

Fanon (1)

Presentano:
– Gabriele Proglio (curatore dell’edizione italiana e ricercatore presso il Centro de Estudos Sociais da Universidade de Coimbra, Portogallo);
– Roberto Derobertis

Il nucleo degli scritti raccolti nel volume è costituito dagli articoli che Frantz Fanon, psichiatra martinicano e militante del Fronte di Liberazione Nazionale algerino, scrisse in forma anonima per l’edizione francese di “El Moudjahid”, giornale del Fronte, al quale collaborò dal 1957 al 1960. In essi emerge il suo potente stile militante, il suo interesse per una coscienza che si forma solo liberandosi dalle identità del passato, così come la sua preoccupazione di impedire l’ossificazione delle strutture rivoluzionarie e del neocolonialismo.
In generale, questi scritti mostrano come nel contesto rivoluzionario si elabori la rottura con la centralità della Francia: condizione ideale nella quale cresce ed evolve anche il pensiero di Fanon. La rivoluzione algerina appare come l’epicentro dal quale si propagano le scosse telluriche che fanno oscillare la torre d’avorio dalla quale gli intellettuali europei – non solo francesi – hanno raccontato il resto del mondo, subordinandolo alle loro voci, alle loro lingue. Al tempo stesso, la rivoluzione algerina è la lente attraverso la quale è possibile leggere il mondo, mettendo a nudo le contraddizioni e le ingiustizie di una geografia centrata sul ruolo dell’Europa nel mondo. Il confine tra Parigi e Algeri diventa il collettore di istanze di lotta e di liberazione che riguardano tutto il Terzo Mondo, i processi di costruzione di nuove società, ma anche lo spunto per riflettere sull’Europa, sul suo rapporto con il fascismo e il colonialismo nella costruzione del mondo occidentale.

Sarà l’occasione per parlare di Africa e di rivoluzione, di colonialismo e liberazione, di razza/razzismo/antirazzismo. Insomma, parleremo di modernità e pure molto di noi: per provare anche ad uscire dall’incubo razzista e neofascista che sembra inghiottirci.