Evento rinviato

Link all’evento: https://us02web.zoom.us/j/84940156976?pwd=T0dJMVluRlRQazgrV3hwaGhQRkNvQT09

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Solidarietà alla lotta in corso della popolazione iraniana guidata dalle donne

E per:

La condanna della Repubblica Islamica Iraniana;

Per Solidarietà con i familiari delle centinaia di ragazze e ragazzi uccisi durante le manifestazioni anti regime;

Per solidarietà con le migliaia studenti in carcere;

Per la donna;

Per la vita;

Per la libertà.

Sabato 8 Ottobre alle ore 16:30 in “Piazzetta dell’ Economia”

presso la Prefettura di Bari si terrà un “sit-in” di solidarietà alla lotta della popolazione iraniana contro la tirannia teocratica della R.I.I.

Una lotta in cui le donne sono in prima linea con lo slogan

“ZAN ZENDEGHI AZADI”

(DONNA, VITA. LIBERTÀ)

e chiedono una trasformazione radicale della società iraniana.

La Comunità Iraniana Puglia chiede:

a tutte le istituzioni democratiche della Puglia di aderire alla manifestazione ed esprimere le loro solidarietà alle legittime rivendicazioni della popolazione iraniana e delle donne iraniane che guidano queste proteste.

“Frontiera/Frontiere: Conversazioni su confini e migrazioni tra il Mediterraneo e l’Atlantico”

A partire dal numero 32/2021, RSA Journal (Rivista di Studi Americani e Journal of the Italian Association of North American Studies) ospita un Forum a puntate su questo tema. Qui di seguito l’introduzione di Valerio Massimo De Angelis e l’articolo di Tommaso Detti “Da Sud a Nord? I fenomeni migratori”.

de genere – Rivista di studi letterari, postcoloniali e di genere

Call for papers

Ricerche per Lidia: il femminismo nelle arti visive, nel corpo, nelle migrazioni, nella fantascienza, nel presente e futuro interspecie

A cura di Marta Cariello (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) e Serena Guarracino (Università degli Studi dell’Aquila)

La scomparsa di una Maestra lascia sempre il senso di un dialogo interrotto, una tessitura sfilacciata, un ripiglino (il gioco di intrecci alla base di Staying with the Trouble di Donna Haraway) a cui sfugge una maglia. Senza sperare di colmare questo vuoto, ci sembra però necessario trasformarlo in uno spazio di ricerca e relazione, che permetta al dialogo di continuare, al ripiglino di mutare in nuove, straordinarie forme. Per questo, per il prossimo numero di de genere, invitiamo contributi che, nel solco profondo e prolifico della ricerca di Lidia Curti, esplorino i temi delle arti visive, del corpo, delle migrazioni, della fantascienza in chiave femminista, o xenofemminista. La ricerca della voce subalterna, femminile o queer, ha attraversato tutta l’opera di ricerca e scrittura di Lidia Curti, dai lavori sul teatro, la televisione e il cinema, alla ricerca sul corpo e/come scrittura, alle tracce narranti delle migranti, alla futurità femminile e sempre “altra”, fino allo sguardo al presente e al futuro interspecie, oltre i legami antropocenici. Il femminismo di Lidia Curti è la richiesta allə allievə, in ogni lettura, in ogni scrittura, in ogni tipo di testualità studiata, di “cercare sempre la donna”, dove “donna” non è mai stata una designazione meramente biologica bensì una posizionalità, una soggettivazione che pur con il passare delle epoche e le metamorfosi del pensiero non ha mai derogato all’agire politico, alla ricerca come forma di militanza. Il femminismo diventa così una chiave relazionale per leggere il mondo e stare al mondo, fuori dalle asimmetrie soggetto-oggetto, è apertura, pratica e comunità. Gli articoli che invitiamo a proporre non vorranno essere una celebrazione o un ricordo personale, ma una ricerca della “voce dell’altra”, la voce o il corpo queer, nella traccia lasciata da Lidia Curti, segno di penna aperto a continuare la scrittura. Abstract di 300 parole (in inglese, italiano o francese) devono essere inviati a: degenere.journal@gmail.com e in CC a: marta.cariello@unicampania.it e serena.guarracino@univaq.it, insieme ad un elenco di riferimenti bibliografici e una breve nota biografica. Per le linee guida per l’invio di una proposta ed altre informazioni controllate la nostra pagina con le linee guida.

Invio delle proposte: 30 luglio 2022

Invio degli articoli: 30 ottobre 2022

Perché il pensiero corre subito a Franco Cassano

Mentre le bombe cadono su Kiev, non è semplice sottrarsi alle emozioni che una guerra scatena mietendo oltre alle vittime sul campo anche quelle fuori da esso. Una di queste vittime è la ragionevoleza. Non la ragione astratta ma la capacità concreta del suo esercizio.

Di Luigi Cazzato (Corriere del Mezzogiorno – Puglia, 16 marzo 2022)