Israele/Palestina, Maggio 2021

Costituzione della piattaforma S/Murare il Mediterraneo – Palestina

Cosa sta accadendo in Israele e Palestina?

Perché i giovani palestinesi protestano in ogni dove, dalla Cisgiordania e Gerusalemme, in Israele, nelle comunità arabe, ed in altri paesi del mondo? Come spiegare violenza e tensioni recenti? A fronte di questa nuova emergenza e degli appelli che ci giungono da palestinesi, ma anche da israeliani ed ebrei a sostegno di pace e giustizia in Israele/Palestina, e della preoccupante disinformazione sull’argomento in Italia, S/Murare il Mediterraneo, s’impegna a costituire la piattaforma S/Murare Palestina che faccia informazione seria, competente, informata, affinché l’opinione pubblica e le istituzioni nel nostro Paese riflettano lucidamente su ciò che accade e decidano di conseguenza.

S/Murare Palestina aderisce alla campagna globale lanciata dall’organizzazione araba ARDD (che in Arabo significa ‘Terra’) #NoMoreNakbas, un’iniziativa di solidarietà al popolo palestinese, affinché:

1. cessi l’occupazione Israeliana del territorio palestinese occupato nel 1967, incluso l’assedio di Gaza, e l’azione coloniale di cui si fa vettore, contestualmente ad ogni forma di discriminazione nei confronti dei palestinesi, inclusi quelli di cittadinanza israeliana;

2. fino a quando lo stato d’occupazione resta in vigore, con le sue pratiche di spoliazione e vessazione nei confronti del popolo palestinese, i governi condannino la gravità della situazione in Palestina/Israele e le responsabilità di quest’ultimo;

3. gli Stati prendano misure significative che valgano a persuadere Israele della necessità di rispettare i trattati internazionali che ha sottoscritto, in particolare il rispetto dei diritti umani di tutte le popolazioni sotto il suo controllo, pena severe sanzioni diplomatiche e commerciali;

4. la stampa s’impegni ad informare in modo corretto ed efficace su cosa accade in Palestina;

5. la società civile si mobiliti a favore della giustizia e del rispetto dei diritti umani di tutti e tutte in Palestina/Israele, inclusi i milioni di rifugiati palestinesi che, con la creazione dello Stato di Israele, hanno perso la propria terra e tutto ciò che di collettivo o privato essa custodisse, non potendovi più far ritorno.

Al fine di sostenere tali azioni, la piattaforma si offre di:

1. Diffondere un comunicato di sensibilizzazione e richiesta di azione immediata;

2. Organizzare dibattiti, in forma di webinar e interviste con la stampa interessata, che favoriscano la discussione e informazione sull’argomento.

Comunicato

Un comunicato destinato a raccolta firme note nel mondo della politica, cultura, arte e spettacolo, e ad una presa di posizione netta dell’Italia circa i fatti attualmente in corso in Israele/Palestina e le cause che li hanno prodotti verrà diffuso nella prima settimana dal lancio della piattaforma.

Ciclo di dibattiti online

Crisi Israele/Palestina: cronaca di una tragedia annunciata (ed evitabile)

Cosa sta accadendo in Israele e Palestina? Perché i giovani palestinesi protestano in ogni dove, dalla Cisgiordania e Gerusalemme, in Israele, nelle comunità arabe, ed in altri paesi del mondo? Da dove derivano storicamente la violenza e le tensioni recenti? Come venirne fuori e dare un futuro degno di questo nome ai palestinesi, che vogliono vivere pacificamente, nonostante gli storici soprusi inflitti da Israele? Chi sono gli attori e quali gli interessi in gioco? Cosa dice il diritto internazionale e che ruolo giocano gli interessi della politica e dell’economia globale? S/Murare Palestina ne parla con esperti legali, giornalisti e rappresentanti del mondo politico e della cultura, offrendo spazio privilegiato alle voci israeliane e palestinesi da quella terra. Gli incontri saranno programmati settimanalmente, a partire dal 24 maggio.

Chi ci legge ed è interessato ad unirsi a noi e sostenerci, ci scriva.

Da soli, siamo fragili come ali di farfalla. Assieme, le nostre ali possono provocare una rivoluzione.

Promotori dell’iniziativa S/Murare Palestina:

• Francesca Albanese, ricercatrice associata all’Università di Georgetown, responsabile del Programma ‘Question of Palestine’ presso l’organizzazione araba ‘ARDD’ (Arab Renaissance for Democracy & Development), ex funzionaria UNRWA e autrice principale di Palestinian Refugees in International Law, Oxford University Press 2020

• Lorena Carbonara, ricercatrice di Lingua e traduzione presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria e componente del Gruppo di ricerca attivista S/Murare il Mediterraneo

• Luigi Cazzato, docente di Letteratura inglese, coordinatore del Master in giornalismo dell’Università di Bari, componente del Gruppo di ricerca attivista S/Murare il Mediterraeo

• Paola Zaccaria, ideatrice del concept fondativo del progetto “S/Murare il Mediterraneo. Pratiche locali e transfrontaliere di artivismo transculturale, per una politica e poetica dell’ospitalità e mobilità” (2009-presente: smuraremediterraneo.wordpress.com). Studiosa femminista, pacifista, attivista e attraversatrice di movimenti, ha contribuito dal 1998 alla critica radicale del pensiero occidentale circa frontiere, sovranismi, colonialità, diapora e migrazioni.

Hanno prontamente aderito all’iniziativa:

• Balsam Asfur, studente di medicina e attore palestinese (cittadino israeliano)

• Riccardo Bocco, professore di Sociologia Politica al Graduate Institute of International and Development Studies, Ginevra

• Maria Selene Clemente, coordinatrice di Progetto in oPT per la NGO tedesca Kurveustrow

• Rania Hammad, scrittrice e attivista della comunità palestinese di Roma

• Asem Khalil, Professore di Public Law, Birzeit University

• Rosita B. Maglie, ricercatrice di Lingua inglese e traduzione presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) e componente del Gruppo di ricerca attivista S/Murare il Mediterraneo

• Marilù Mastrogiovanni, giornalista, fondatrice del Forum of Mediterranean Women Journalists, direttrice de “Il Tacco d’Italia”, rubricista Radio Radicale

• Nicola Melis, docente di Storia e istituzioni dell’Africa mediterranea e del Vicino Oriente presso l’Università di Cagliari, autore e saggista sulla storia dell’impero ottomano nell’area mediterranea e nordafrica

• Fabrizio Piepoli, musicista, compositore, docente di Sistemi musicali tradizionali presso il Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce

• Nabil Salameh, scrittore, musicista, cantautore, giornalista e docente di etnomusicologia al conservatorio di Lecce, voce e autore dei Radiodervish, ex corrispondente di Al Jazeera in Italia

• Silvia Truini, PhD. University of Exeter (Antropologia, Archeologia – Studi Palestinesi), Collettivo DepthUnknown