An Archaeology of the Verticalist Mediterranean: From Bridges to Walls by Luigi Cazzato

In modern Europe, the Mediterranean Sea has become an abridged or
forgotten sea. At present, under the pressure of “Fortress Europe”, it risks its
waters being turned into walls. Nevertheless, the vision of the Mediterranean
as a uniform, monolithic European sea melts away as soon as we remind
ourselves of its history, a history of encounters and clashes, and of continuous
dislocations (F. Braudel). This essay aims to survey this abridging historical
process, which stretches back to the Mediterranean colonial history dominated
by northern modernity, from postcolonial (I. Chambers) and meridian (F.
Cassano) perspectives. Only from these standpoints can one deconstruct the
verticalist northern ideology that sees the “modern” north sitting above the
“backward” south, and as a consequence the Mediterranean as either a
European lake or a forgotten sea: a sea that is good at reminding Europe of its
ancient origins but not at building a bridge between the Europeans and the
other peoples sitting around the same pond.

2012_MR – VERTICALIST MEDITERRANEAN

QUESTIONE MERIDIONALE ANO GLOBAL SOUTH: IF THE ITALIAN SOUTH MEETS ITS GLOBAL BROTHER by Luigi Cazzato

Il saggio prova ad affrontare la vexata questio meridionale alla luce di quello che è
stato il dibattito italiano negli ultimi anni a partire dai benevoli influssi degli studi
postcoloniali e del cosiddetto “pensiero meridiano”. Partendo dall’imagery africana
dominante (orientalista e non) con cui spesso il sud d’Italia è stato descritto
(immagini legate all’idea di natura selvaggia e cultura arretrata), si cerca di
leggere lo scontro awenuto fra modernità e tradizione attraverso le categorie
gramsciane egemonia/subalternità e l’ermeneutica del ri-morso di E. De Martino.
Questo approccio sembra di interrogare e valutare meglio la storia del famigerato
“ritardo” del Mezzogiorno, storicamente misurato attraverso i parametri
“settentrionali” dell’ideologia modernista del progresso, e, soprattutto, di rimuovere
quel velo culturale che impedisce di vedere la storia di questa regione del
Mediterraneo come storia postcoloniale. Infine , si cerca di raccontare che cosa
awiene quando il sud italiano (che è però nord del pianeta) e quello globale si
incontrano, e che cosa questa esperienza potrebbe insegnare al pianeta, inteso
demartinianamente, come terra globale del rimorso.

2008_ISSA – Questione meridionale and global south